
La ricostruzione del seno dopo un tumore è un percorso che inizia dalla diagnosi e non finisce con l'intervento. Ogni tecnica — protesi o tessuto autologo — è scelta insieme, con rispetto per la storia di chi si affida.

Il percorso
Tutto inizia da un colloquio in cui la dottoressa ascolta senza fretta. La diagnosi oncologica porta con sé paure e domande: il primo obiettivo è rispondere a tutte, con onestà e con cura. Solo dopo si parla di tecnica.
La scelta dell'intervento è sempre condivisa. Protesi o tessuto autologo, ricostruzione immediata o differita: ogni opzione viene spiegata nei dettagli, con i vantaggi e i limiti reali, tenendo conto della morfologia, della storia clinica e del desiderio della paziente.
L'obiettivo finale non è solo un buon risultato estetico. È restituire un corpo in cui la persona si riconosca — un corpo che racconti non solo la malattia, ma la forza di averla attraversata.
Le procedure
Ricostruzione mammaria immediata o differita con espansori tissutali e impianti definitivi. Indicata dopo mastectomia skin-sparing o nipple-sparing.
Ricostruzione con tessuto proprio del corpo (addome o dorso) per risultati duraturi e naturali. Scelta in base alla morfologia e alla storia clinica della paziente.
Ricostruzione del capezzolo e dell'areola come fase finale del percorso. Tecniche chirurgiche e tatuaggio medicale per un risultato estetico completo.
Intervento sul seno sano per ottenere simmetria tra i due lati. Può includere mastopessi, riduzione o aumento, a seconda delle esigenze individuali.
Chirurgia ricostruttiva dopo resezione di tumori cutanei (melanoma, carcinoma), con lembi locali o a distanza per il recupero funzionale ed estetico.
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Ospedale pubblico
Via Elio Chianesi 53 — 00144 Roma
Studio privato
Le parole delle pazienti
Non pensavo che avrei potuto sentirmi di nuovo intera. La dottoressa Vietti mi ha guidata in ogni fase con una cura che andava oltre la tecnica. Oggi guardo allo specchio e mi riconosco.
M.R. | 48 anni
Il percorso è stato lungo, ma non mi sono mai sentita sola. La dottoressa spiega ogni passo, risponde a ogni domanda, ti fa sentire una persona — non una paziente. Il risultato ha superato ogni aspettativa.
L.B. | 54 anni
FAQ
La ricostruzione mammaria può essere immediata, durante l'intervento di mastectomia, oppure differita. Si esegue con protesi ed espansori tissutali o con tessuti propri della paziente (lembi DIEP, TRAM, LD). La tecnica viene scelta insieme, in base alla storia clinica e alla morfologia.
Sì. La Dott.ssa Vietti opera presso l'IFO — Istituto Nazionale Tumori Regina Elena di Roma, dove la ricostruzione del seno dopo la mastectomia è accessibile tramite SSN.
La ricostruzione con protesi utilizza impianti in silicone; quella con lembi autologhi (DIEP, TRAM, LD) ricostruisce il seno con tessuto della paziente, per un risultato naturale e duraturo. La scelta dipende dal caso clinico e viene condivisa in visita.
Sì. La ricostruzione del complesso areola-capezzolo è la fase conclusiva del percorso e si esegue con tecniche chirurgiche e tatuaggio medicale, per completare il risultato estetico.